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La Carta di Identità Elettronica (CIE) è il documento personale che attesta l'identità del cittadino. Dotata di microprocessore, oltre a comprovare l'identità personale, permette l'accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.
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SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, è il sistema di accesso che consente di utilizzare, con un'identità digitale unica, i servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati accreditati. Se sei già in possesso di un'identità digitale, accedi con le credenziali del tuo gestore. Se non hai ancora un'identità digitale, richiedila ad uno dei gestori.
La Carta Nazionale Sanitaria (CNS) è il documento personale che attesta l'identità del cittadino. Dotata di microprocessore, oltre a comprovare l'identità personale, permette l'accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.
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24/09/2026 13:00
Deadline
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AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI GESTIONE DELL’AREA SOSTA CAMPER DI PROPRIETÀ COMUNALE PRESSO GLI IMPIANTI SPORTIVI.
Aperta
Servizi
24/09/2026 13:00
Deadline
Deadline 24/09/2026 13:00
Regulatory updates
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IN SINTESI Il Consiglio di Stato, con la sentenza della Sez. V n. 6562 del 20 agosto 2026, stabilisce che l’affidamento in house della concessione demaniale non è utilizzabile come soluzione ponte per coprire il tempo necessario a bandire la nuova gara. Manca infatti, nella disciplina dei servizi pubblici locali e di interesse economico generale, una norma che legittimi l’in house providing “nelle more” della procedura selettiva. E la proroga tecnica prevista dall’art. 120, comma 11, del Codice dei contratti pubblici per il tempo strettamente necessario alla conclusione della gara non è estendibile in via analogica alle concessioni demaniali marittime. L’ente che affida in house deve sempre motivare in modo puntuale la convenienza economica e i benefici per la collettività, non la sola urgenza organizzativa. Il caso: la gestione provvisoria in att...
IN SINTESI Il Consiglio di Stato, con la sentenza della Sez. V n. 6562 del 20 agosto 2026, stabilisce che l’affidamento in house della concessione demaniale non è utilizzabile come soluzione ponte per coprire il tempo necessario a bandire la nuova gara. Manca infatti, nella disciplina dei servizi pubblici locali e di interesse economico generale, una norma che legittimi l’in house providing “nelle more” della procedura selettiva. E la proroga tecnica prevista dall’art. 120, comma 11, del Codice dei contratti pubblici per il tempo strettamente necessario alla conclusione della gara non è estendibile in via analogica alle concessioni demaniali marittime. L’ente che affida in house deve sempre motivare in modo puntuale la convenienza economica e i benefici per la collettività, non la sola urgenza organizzativa. Il caso: la gestione provvisoria in att...
Costi di malattia e infortuni non azzerabili nelle gare pluriennali
IN SINTESI Il TAR Campania, Napoli, Sez. IV, con la sentenza 17 agosto 2026, n. 4995, ha confermato l’esclusione di un’impresa dalla gara per azzeramento dei costi obbligatori di malattia, infortuni e formazione del personale in sede di verifica di anomalia dell’offerta. Il Collegio ha chiarito che tali voci di costo, legate a eventi ordinari e fisiologici del rapporto di lavoro, sono imprevedibili nel singolo caso ma statisticamente certe e non possono essere azzerate, soprattutto negli appalti di durata pluriennale. Le agevolazioni INPS e INAIL non giustificano, da sole, la decurtazione integrale di queste voci, perché operano su un piano diverso rispetto ai costi connessi alle assenze del personale. Il caso: azzeramento dei costi obbligatori e verifica di anomalia La vicenda riguarda un’impresa esclusa da una procedura di gara in sede di verifica di anomalia...
IN SINTESI Il TAR Campania, Napoli, Sez. IV, con la sentenza 17 agosto 2026, n. 4995, ha confermato l’esclusione di un’impresa dalla gara per azzeramento dei costi obbligatori di malattia, infortuni e formazione del personale in sede di verifica di anomalia dell’offerta. Il Collegio ha chiarito che tali voci di costo, legate a eventi ordinari e fisiologici del rapporto di lavoro, sono imprevedibili nel singolo caso ma statisticamente certe e non possono essere azzerate, soprattutto negli appalti di durata pluriennale. Le agevolazioni INPS e INAIL non giustificano, da sole, la decurtazione integrale di queste voci, perché operano su un piano diverso rispetto ai costi connessi alle assenze del personale. Il caso: azzeramento dei costi obbligatori e verifica di anomalia La vicenda riguarda un’impresa esclusa da una procedura di gara in sede di verifica di anomalia...
Errore nel caricamento dell’allegato di gara: l’esclusione è legittima...
IN SINTESI Il TAR Campania, Napoli (Sez. I, sentenza 13 agosto 2026, n. 4976) ha confermato che l’esclusione gara per errore allegato offerta tecnica è legittima quando il disciplinare qualifica quel documento come elemento essenziale dell’offerta, a pena di inammissibilità. Nel caso esaminato, l’operatore economico aveva caricato la documentazione sulle certificazioni al posto dell’Elenco prodotti offerti, campo obbligatorio del sistema telematico. Il giudice ha escluso qualsiasi obbligo della Commissione di ricostruire la volontà del concorrente o di attivare il soccorso istruttorio, richiamando i principi di autovincolo, autoresponsabilità e parità di trattamento tra concorrenti. La decisione conferma un orientamento consolidato del Consiglio di Stato sulla non sanabilità delle omissioni relative all’offerta tecnica. Il caso: allegato sbagliato al...
IN SINTESI Il TAR Campania, Napoli (Sez. I, sentenza 13 agosto 2026, n. 4976) ha confermato che l’esclusione gara per errore allegato offerta tecnica è legittima quando il disciplinare qualifica quel documento come elemento essenziale dell’offerta, a pena di inammissibilità. Nel caso esaminato, l’operatore economico aveva caricato la documentazione sulle certificazioni al posto dell’Elenco prodotti offerti, campo obbligatorio del sistema telematico. Il giudice ha escluso qualsiasi obbligo della Commissione di ricostruire la volontà del concorrente o di attivare il soccorso istruttorio, richiamando i principi di autovincolo, autoresponsabilità e parità di trattamento tra concorrenti. La decisione conferma un orientamento consolidato del Consiglio di Stato sulla non sanabilità delle omissioni relative all’offerta tecnica. Il caso: allegato sbagliato al...
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IN SINTESI Il TAR Sardegna, Sez. I, con la sentenza 12 agosto 2026, n. 1109, ha confermato che il consorzio stabile può rilasciare alle proprie consorziate le attestazioni esperienziali richieste dalla legge di gara, agendo nei rapporti interni come “committente privato”. Il Collegio ha respinto l’eccezione di carenza di terzietà, ribadendo che il consorzio stabile è soggetto giuridico autonomo rispetto alle consorziate e unico contraente con la stazione appaltante. Le prestazioni eseguite materialmente dalle consorziate, su incarico del consorzio, possono quindi essere certificate da quest’ultimo e utilizzate a fini curricolari nelle gare successive. Il caso: la certificazione contestata e l’eccezione di terzietà La controversia decisa dal TAR Sardegna nasce dall’impugnazione di un’aggiudicazione da parte di un concorrente che contestava l...
IN SINTESI Il TAR Sardegna, Sez. I, con la sentenza 12 agosto 2026, n. 1109, ha confermato che il consorzio stabile può rilasciare alle proprie consorziate le attestazioni esperienziali richieste dalla legge di gara, agendo nei rapporti interni come “committente privato”. Il Collegio ha respinto l’eccezione di carenza di terzietà, ribadendo che il consorzio stabile è soggetto giuridico autonomo rispetto alle consorziate e unico contraente con la stazione appaltante. Le prestazioni eseguite materialmente dalle consorziate, su incarico del consorzio, possono quindi essere certificate da quest’ultimo e utilizzate a fini curricolari nelle gare successive. Il caso: la certificazione contestata e l’eccezione di terzietà La controversia decisa dal TAR Sardegna nasce dall’impugnazione di un’aggiudicazione da parte di un concorrente che contestava l...
Segreto tecnico o commerciale nell’offerta tecnica: l’accesso prevale...
IN SINTESI Il TAR Liguria, Sez. I, con la sentenza 11 agosto 2026, n. 1025, ribadisce che l’accesso all’offerta tecnica non può essere limitato sulla base di una generica dichiarazione di know-how da parte del concorrente aggiudicatario. La qualifica di segreto tecnico o commerciale va riservata solo a elaborazioni specialistiche, riutilizzabili in una pluralità indeterminata di appalti e capaci di generare un vantaggio competitivo reale se mantenute riservate. In mancanza di questi requisiti, prevale il principio di trasparenza delle procedure di gara, e l’interesse difensivo del concorrente che chiede l’accesso pesa ulteriormente a favore dell’ostensione, pur restando necessario un bilanciamento caso per caso con le esigenze di riservatezza legittimamente motivate. Il caso: accesso all’offerta tecnica oscurata per segreto commerciale La controver...
IN SINTESI Il TAR Liguria, Sez. I, con la sentenza 11 agosto 2026, n. 1025, ribadisce che l’accesso all’offerta tecnica non può essere limitato sulla base di una generica dichiarazione di know-how da parte del concorrente aggiudicatario. La qualifica di segreto tecnico o commerciale va riservata solo a elaborazioni specialistiche, riutilizzabili in una pluralità indeterminata di appalti e capaci di generare un vantaggio competitivo reale se mantenute riservate. In mancanza di questi requisiti, prevale il principio di trasparenza delle procedure di gara, e l’interesse difensivo del concorrente che chiede l’accesso pesa ulteriormente a favore dell’ostensione, pur restando necessario un bilanciamento caso per caso con le esigenze di riservatezza legittimamente motivate. Il caso: accesso all’offerta tecnica oscurata per segreto commerciale La controver...
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IN SINTESI Il Consiglio di Stato, Sez. V, con la sentenza 10 agosto 2026, n. 6457, ha stabilito che il termine previsto dall’art. 110, comma 2, del d.lgs. n. 36/2023 per la richiesta di spiegazioni sul prezzo o sui costi proposti dall’operatore economico non è perentorio, ma ordinatorio. Il suo mancato rispetto da parte della stazione appaltante non determina quindi l’illegittimità della procedura di verifica dell’anomalia, né fa decadere il potere istruttorio della PA. La decisione conferma un orientamento giurisprudenziale consolidato, valorizzando la discrezionalità tecnica dell’amministrazione nell’accertare la congruità dell’offerta. Il caso deciso dal Consiglio di Stato La vicenda esaminata dalla Sez. V riguarda una procedura di verifica dell’anomalia dell’offerta, nella quale la stazione appaltante, dopo aver ricevuto i ...
IN SINTESI Il Consiglio di Stato, Sez. V, con la sentenza 10 agosto 2026, n. 6457, ha stabilito che il termine previsto dall’art. 110, comma 2, del d.lgs. n. 36/2023 per la richiesta di spiegazioni sul prezzo o sui costi proposti dall’operatore economico non è perentorio, ma ordinatorio. Il suo mancato rispetto da parte della stazione appaltante non determina quindi l’illegittimità della procedura di verifica dell’anomalia, né fa decadere il potere istruttorio della PA. La decisione conferma un orientamento giurisprudenziale consolidato, valorizzando la discrezionalità tecnica dell’amministrazione nell’accertare la congruità dell’offerta. Il caso deciso dal Consiglio di Stato La vicenda esaminata dalla Sez. V riguarda una procedura di verifica dell’anomalia dell’offerta, nella quale la stazione appaltante, dopo aver ricevuto i ...
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IN SINTESI Il Decreto-legge 26 giugno 2026, n. 107 (c.d. “Decreto Infrastrutture e PNRR”), introduce all’articolo 1-bis la facoltà per le stazioni appaltanti di sospendere temporaneamente il recupero dell’anticipazione del prezzo nei contratti di lavori pubblici in corso di esecuzione, disciplinata dall’articolo 125 del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023). La misura, pensata per attenuare gli effetti del caro-prezzi di materiali da costruzione, carburanti ed energia legato alle tensioni in Medio Oriente, si attiva solo su richiesta dell’appaltatore, non è automatica, opera nei limiti delle risorse disponibili e non oltre il 31 dicembre 2026. Restano esclusi gli interventi finanziati, anche solo in parte, con risorse PNRR. Il Senato ha approvato in via definitiva la legge di conversione il 5 agosto 2026; la norma diventerà pienamente oper...
IN SINTESI Il Decreto-legge 26 giugno 2026, n. 107 (c.d. “Decreto Infrastrutture e PNRR”), introduce all’articolo 1-bis la facoltà per le stazioni appaltanti di sospendere temporaneamente il recupero dell’anticipazione del prezzo nei contratti di lavori pubblici in corso di esecuzione, disciplinata dall’articolo 125 del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023). La misura, pensata per attenuare gli effetti del caro-prezzi di materiali da costruzione, carburanti ed energia legato alle tensioni in Medio Oriente, si attiva solo su richiesta dell’appaltatore, non è automatica, opera nei limiti delle risorse disponibili e non oltre il 31 dicembre 2026. Restano esclusi gli interventi finanziati, anche solo in parte, con risorse PNRR. Il Senato ha approvato in via definitiva la legge di conversione il 5 agosto 2026; la norma diventerà pienamente oper...
L’avviso esplorativo per il partenariato pubblico privato non avvia la procedura...
IN SINTESI Con la sentenza n. 4917 del 7 agosto 2026, la Sez. I del Tar Campania, Napoli, ha stabilito che l’avviso pubblico esplorativo volto a sollecitare manifestazioni di interesse per un partenariato pubblico privato non integra un atto di avvio di una procedura di affidamento. Ne discende che l’amministrazione non deve possedere, in questa fase, la qualificazione prevista dall’art. 5, comma 5, dell’Allegato II.4 al d.lgs. n. 36/2023, necessaria solo per le successive fasi di progettazione, affidamento ed esecuzione. La pronuncia chiarisce anche che la pendenza di una proposta di project financing non impedisce all’ente di indire una nuova indagine di mercato aperta ad altri operatori, perché il proponente vanta solo un’aspettativa di fatto, non un affidamento giuridicamente tutelato. Il caso: avviso esplorativo e proposta di project financing ...
IN SINTESI Con la sentenza n. 4917 del 7 agosto 2026, la Sez. I del Tar Campania, Napoli, ha stabilito che l’avviso pubblico esplorativo volto a sollecitare manifestazioni di interesse per un partenariato pubblico privato non integra un atto di avvio di una procedura di affidamento. Ne discende che l’amministrazione non deve possedere, in questa fase, la qualificazione prevista dall’art. 5, comma 5, dell’Allegato II.4 al d.lgs. n. 36/2023, necessaria solo per le successive fasi di progettazione, affidamento ed esecuzione. La pronuncia chiarisce anche che la pendenza di una proposta di project financing non impedisce all’ente di indire una nuova indagine di mercato aperta ad altri operatori, perché il proponente vanta solo un’aspettativa di fatto, non un affidamento giuridicamente tutelato. Il caso: avviso esplorativo e proposta di project financing ...
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IN SINTESI Con la sentenza n. 6412 del 6 agosto 2026, la Sez. V del Consiglio di Stato ha stabilito che l’escussione della cauzione definitiva, quando è conseguenza diretta della revoca dell’aggiudicazione, resta atto autoritativo e rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, non in quella del giudice ordinario. Il Collegio ha riformato la sentenza di primo grado, che aveva qualificato la controversia come una questione risarcitoria di natura precontrattuale. La regola pratica per RUP e operatori economici: se l’escussione della garanzia è collegata a un provvedimento di esclusione o di revoca, il ricorso va proposto davanti al TAR, non al giudice civile. Il caso: revoca dell’aggiudicazione ed escussione della cauzione definitiva La vicenda riguarda un operatore economico (nella sentenza indicato come Cetola) che, dopo la revoca dell̵...
IN SINTESI Con la sentenza n. 6412 del 6 agosto 2026, la Sez. V del Consiglio di Stato ha stabilito che l’escussione della cauzione definitiva, quando è conseguenza diretta della revoca dell’aggiudicazione, resta atto autoritativo e rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, non in quella del giudice ordinario. Il Collegio ha riformato la sentenza di primo grado, che aveva qualificato la controversia come una questione risarcitoria di natura precontrattuale. La regola pratica per RUP e operatori economici: se l’escussione della garanzia è collegata a un provvedimento di esclusione o di revoca, il ricorso va proposto davanti al TAR, non al giudice civile. Il caso: revoca dell’aggiudicazione ed escussione della cauzione definitiva La vicenda riguarda un operatore economico (nella sentenza indicato come Cetola) che, dopo la revoca dell̵...
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IN SINTESI ANAC e AgID hanno pubblicato tre nuovi documenti realizzati nell'ambito del 6° Piano d'Azione Nazionale per il governo aperto 2024-2026 (6NAP): due vademecum sull'uso dei dati aperti per il monitoraggio civico di politiche e investimenti pubblici e le raccomandazioni della Community italiana per il governo aperto sull'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione. Il vademecum coordinato da ANAC fornisce indicatori, red flags e strumenti operativi per individuare possibili situazioni di rischio negli investimenti e nei contratti pubblici. Per RUP, stazioni appaltanti e operatori economici, questi materiali rappresentano un riferimento pratico per rafforzare i controlli interni e prevenire irregolarità, in coerenza con gli obiettivi di trasparenza e integrità pubblica promossi dall'Open Government Partnership. Il contesto: cosa sono il 6NAP e l'Impe...
IN SINTESI ANAC e AgID hanno pubblicato tre nuovi documenti realizzati nell'ambito del 6° Piano d'Azione Nazionale per il governo aperto 2024-2026 (6NAP): due vademecum sull'uso dei dati aperti per il monitoraggio civico di politiche e investimenti pubblici e le raccomandazioni della Community italiana per il governo aperto sull'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione. Il vademecum coordinato da ANAC fornisce indicatori, red flags e strumenti operativi per individuare possibili situazioni di rischio negli investimenti e nei contratti pubblici. Per RUP, stazioni appaltanti e operatori economici, questi materiali rappresentano un riferimento pratico per rafforzare i controlli interni e prevenire irregolarità, in coerenza con gli obiettivi di trasparenza e integrità pubblica promossi dall'Open Government Partnership. Il contesto: cosa sono il 6NAP e l'Impe...
Proroga del termine di gara a ridosso della scadenza: è illegittima
IN SINTESI Il TAR Calabria, Catanzaro, Sez. I, sentenza 5 agosto 2026, n. 1538, dichiara illegittima la proroga del termine di partecipazione a una selezione pubblica, concessa dalle ore 10 a mezzanotte dello stesso giorno su istanza di un solo concorrente, presentata a ridosso della scadenza. Il Collegio ravvisa eccesso di potere: la proroga, concessa proprio a ridosso dei giorni festivi che precedevano la scadenza, non poteva ragionevolmente favorire altri soggetti oltre alla controinteressata, tanto più che un precedente avviso di preinformazione aveva già garantito tempi congrui a tutti gli interessati. Ne consegue l'illegittimità della partecipazione della controinteressata e degli atti conseguenti. Il caso: la proroga concessa a poche ore dalla scadenza La vicenda riguarda una selezione pubblica il cui avviso, pubblicato il 25 novembre 2025, fissava il termine di presentazione...
IN SINTESI Il TAR Calabria, Catanzaro, Sez. I, sentenza 5 agosto 2026, n. 1538, dichiara illegittima la proroga del termine di partecipazione a una selezione pubblica, concessa dalle ore 10 a mezzanotte dello stesso giorno su istanza di un solo concorrente, presentata a ridosso della scadenza. Il Collegio ravvisa eccesso di potere: la proroga, concessa proprio a ridosso dei giorni festivi che precedevano la scadenza, non poteva ragionevolmente favorire altri soggetti oltre alla controinteressata, tanto più che un precedente avviso di preinformazione aveva già garantito tempi congrui a tutti gli interessati. Ne consegue l'illegittimità della partecipazione della controinteressata e degli atti conseguenti. Il caso: la proroga concessa a poche ore dalla scadenza La vicenda riguarda una selezione pubblica il cui avviso, pubblicato il 25 novembre 2025, fissava il termine di presentazione...
Atto organizzativo BIM: il documento che mette ordine prima della gara
In sintesi L’atto organizzativo per la gestione informativa digitale è il documento con cui la stazione appaltante stabilisce come intende governare il BIM prima ancora di applicarlo a una singola gara. Definisce ruoli, responsabilità, procedure, strumenti, competenze e modalità di controllo. Non sostituisce il capitolato informativo: ne costituisce il presupposto organizzativo. Senza questo passaggio, il rischio è chiedere modelli e dati agli operatori economici senza avere una struttura interna capace di formulare i requisiti, valutare le offerte e controllare le consegne. 1. Prima della gara viene l’organizzazione Una stazione appaltante deve pubblicare una procedura che prevede l’uso della gestione informativa digitale. Il capitolato informativo è quasi pronto, la piattaforma è stata individuata e nel disciplinare compare la richiesta di un’offerta di gestio...
In sintesi L’atto organizzativo per la gestione informativa digitale è il documento con cui la stazione appaltante stabilisce come intende governare il BIM prima ancora di applicarlo a una singola gara. Definisce ruoli, responsabilità, procedure, strumenti, competenze e modalità di controllo. Non sostituisce il capitolato informativo: ne costituisce il presupposto organizzativo. Senza questo passaggio, il rischio è chiedere modelli e dati agli operatori economici senza avere una struttura interna capace di formulare i requisiti, valutare le offerte e controllare le consegne. 1. Prima della gara viene l’organizzazione Una stazione appaltante deve pubblicare una procedura che prevede l’uso della gestione informativa digitale. Il capitolato informativo è quasi pronto, la piattaforma è stata individuata e nel disciplinare compare la richiesta di un’offerta di gestio...